«È importante aiutare le persone in difficoltà nelle loro faccende quotidiane, guardando al come le si aiuta.»

Con queste parole Orazio Licciardello, professore Ordinario di Psicologia Sociale all’università di Catania, apre la presentazione del libro La memoria negata, edito da Franco Angeli, scritto da Catia Liburdi, psicologa presso la cooperativa La Sponda di Roma, e promossa da Cooperativa Sociale Etnos in collaborazione con Nonni Felici 4.0, casa di riposo e centro diurno.

Un libro che tratta il tema dell’Alzheimer, che lo racconta anche attraverso le testimonianze di operatori e anziani, e che si prefigge lo scopo di lasciare traccia, di puntare una lente di ingrandimento su di un tema che, ancora oggi, sembra spaventare molti.

«La memoria negata» continua il professore, «è un atto d’amore che dichiara quanto amore la scrittrice mette nel proprio lavoro.»

È necessario imparare a riconoscere le emozioni degli anziani, accompagnarli alla morte dandosi, come operatori, non solo professionalmente, ma anche umanamente. Cura è la parola chiave, vista come strumento farmacologico dove la presenza, l’ascolto, le emozioni condivise sono alla base.

L’esposizione, poi, di un cortometraggio che ha raccontato l’inizio della malattia dell’Alzheimer, il primo stadio, quando ancora tutto è acerbo e non riceve la giusta attenzione, perché non si conosce, non si riesce a comprendere e anche i parenti, talvolta, si trovano travolti da un vortice di emozioni, da un silenzio confuso.

La presentazione si è posta l’obiettivo di costruire relazioni, di dare spazio e voce a un modello di impresa che mette al centro la persona, che getta ponti tra la politica e il sociale.